Nuotatore (1981) cm 112×84 – Tempera su tela

Nuotatore (1981)

cm 112×84 – Tempera su tela

Sin dal momento in cui è stato dipinto il Nuotatore campeggia al centro della sala di casa Orsi. La sua tavolozza plumbea esprime lo stato d’animo del pittore in seguito a un incidente in cui perdono la vita due membri della sua famiglia. Il paesaggio marino, irto di scogli aguzzi, rappresenta il teatro della tragedia: la costa di Mulinetti, località non lontana da Bonassola, luogo dove l’artista trascorre gran parte del suo tempo libero a partire dalla fine degli anni Sessanta. La figura muscolosa del nuotatore è memore dei naufraghi della Zattera della Medusa di Géricault. Il gesto della mano, il cui dito indice punta verso il fondo marino, indica l’esito funesto della vicenda. Scevro da toni drammatici, il dipinto trasfigura l’accaduto in chiave simbolica e meditativa. Questa pacatezza è il frutto dell’elaborazione del lutto. Orsi fa proprio l’espediente dechirichiano di trasformare personaggi e momenti di vita privata in chiave metafisica, tralasciando la narrazione per fare spazio alla riflessione. Il mare è un tema ricorrente della pittura di Orsi, specialmente a partire dagli anni Settanta. I Nuotatori sono l’unica serie in cui, nel paesaggio marino, compare la figura umana. L’eccezionalità del Nuotatore rispetto al repertorio di Orsi è il contenuto legato alla desolazione lasciata dalla morte: se nella sua Danza Macabra essa è burlata e sconfitta, qui è ineluttabile. Chi osserva il dipinto senza conoscerne la storia non viene turbato il dramma in esso celato, ma lo percepisce comunque in maniera subliminale.

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