Il saluto – Zoica (1964) cm 80×120 – Tempera su tela

Il saluto – Zoica (1964)

cm 80×120 – Tempera su tela

Tra il 1963 e il 1964 Dady Orsi esegue una delle sue serie più interessanti, Le Menine, in cui continua a suo modo le variazioni sul tema delle Meninas di Velazquez (1656) eseguite da Picasso nel 1957. Qui l’artista prende le mosse dallo stile distorto e volutamente infantile del pittore di Malaga, aggiungendovi però elementi stilistici e una narrazione che gli sono propri. A questo punto della sua carriera Orsi è un’artista maturo che sta attraversando un momento cruciale della propria ricerca. Nella Milano del tempo, i suoi compagni di strada si stanno infatti orientando o verso l’astrattismo o verso un calmo neorealismo. Ritenendo entrambi i percorsi insoddisfacenti, Orsi preferisce guardare alla deformazione di Picasso e alla sintesi prosciugata di Giacometti come la via da percorrere per arrivare a una figurazione che sia veramente sua. Il Saluto raffigura quattro fanciulle su una spiaggia, agghindate in improbabili costumi seicenteschi che sventolano i fazzoletti verso un aviatore che si allontana con il suo biplano (un augurio di buon viaggio o un addio?). La data 20.1.64 apposta sul dipinto inizia a essere letta scherzosamente come ZOICA da Andrea, figlio dell’artista, finendo col tempo per diventare l’appellativo utilizzato in privato. Sebbene questa tela sia uno degli esiti più compiuti della serie, nella sua fattura emerge una caratteristica comune a tutte le Menine: un aspetto, se non incompiuto, almeno non definitivo. Contorni non conchiusi, vistosi ripensamenti, pennellate corsive e spazi di tela lasciati scoperti. Tra le tante variazioni, emerge come l’esito più originale e più monumentale. Qui la libertà del disegno, la luminosità degli azzurri e la leggerezza ventosa dell’atmosfera danno alla scena un sapore particolare.

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