I Saltimbanchi (1950) cm 300×240 – Tempera su legno

I Saltimbanchi (1950)

cm 300×240 – Tempera su legno

Per tutta la vita Dady Orsi ha sempre amato fermarsi a prendere un caffè al Savini in Galleria. È il pretesto per andare a rivedere un suo lavoro del 1950. Unico tra i suoi preferiti a non essere più in suo possesso, I Saltimbanchi è la sua opera su tavola di dimensioni maggiori, posizionata sulla scala interna che porta alla sala ristorante del locale. Attraverso questo pannello Orsi contribuisce a forgiare l’immagine di uno dei luoghi più iconici di Milano. Il Savini è per antonomasia il locale frequentato da personaggi legati al mondo del teatro lirico e non solo; è per questo che l’artista concorda con Angelo Pozzi, allora proprietario del ristorante, un’iconografia legata allo spettacolo. Nel concepire questo dipinto Orsi utilizza la sua sapienza di scenografo maturata all’interno del gruppo sperimentale Palcoscenico, descrivendo un carrozzone precario di artisti girovaghi, analogo a quelli dipinti dal suo maestro Aldo Carpi e dal suo grande ispiratore Pablo Picasso, nel Periodo Rosa. Nonostante la precarietà del palco, gli artisti mostrano un rigore da ballerini classici, in armonia con l’equilibrio geometrico della composizione e la sobrietà dei colori. Questo contrasto tra povertà dei mezzi ed eleganza racconta molto della Milano di quegli anni, in cui la sobrietà che il dopoguerra impone si armonizza con il desiderio di civiltà e cultura.

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